La danza è il linguaggio più antico che abbiamo: attraversa il corpo, precede la parola, dà forma a ciò che non riusciamo a dire. Nel messaggio per la Giornata Internazionale della Danza 2026 dell’International Theatre Institute ITI World Organization for the Performing la coreografa, Crystal Pite ci ricorda che “la vita ci muove; la vita ci danza”, restituendo al gesto il suo valore più profondo: quello di renderci umani.
E’ proprio in questo orizzonte, capace di narrare e investigare le più recondite emozioni umane, che si inserisce Leonardo- Psychedelic Opera, in scena il 14 maggio al Teatro Parioli Costanzo.
In questa opera la Monnalisa assume una veste del tutto nuova, è lei, finalmente, a raccontarsi: una voce contemporanea che ci guida nella mente e nell’anima del genio. Intorno, le macchine di Leonardo prendono vita nei corpi dei danzatori della compagnia di ballo Movin’Beat. Dispositivi immaginati secoli fa diventano movimento, ritmo, visione. Ne nasce un’esperienza immersiva dove danza, musica, arte e scienza si incontrano, trasformando il palcoscenico in uno spazio vivo e mutevole.
In un tempo fragile e complesso, la danza resta un atto necessario: un modo per abitare il presente, creare connessioni e aprire nuove possibilità di senso.
Il 14 maggio, Leonardo Psychedelic Opera ne è una potente manifestazione.