Eventi

2 maggio 2022 ore 21.00 - “Alla ricerca della romanità perduta”

Prezzi

Platea – 20 Euro

Galleria – 15 Euro

Il 21 aprile 2022, Roma compie 2275 anni! Per celebrare la “Città Eterna” omaggeremo la storia artistica  de “La Capitale del Mondo”, per usare un’espressione cara a Goethe. Dai tempi di Luicilio e Orazio, passando per Annibal Caro e Pasquino, l’arte della commedia, dello sberleffo, dell’ironia spinta fino al sarcasmo più feroce, della risata che mette a “nudo il re”, sono tratti caratteristici della romanità. Lo spettacolo vuole celebrarla attraverso le opere di quei suoi figli che, negli ultimi 150 anni, ne hanno saputo cantare gioie e miserie, proprio attraverso la presa in giro rivolta in primis verso sé stessi e l’amata città. Cantori che non ci sono più ma che ci hanno lasciato un’eredità inestimabile e immortale. Un’eredità importante non solo da un punto di vista strettamente artistico, ma anche umano. Saranno così interpretate, raccontate e rivisitate le opere del Belli, di Pascarella, Sordi, De Sica, Elena e Aldo Fabrizi, Gigi Magni, Ennio Morricone, Armando Tovajoli, Gigi Proietti, Monica Vitti, solo per citarne alcuni. Artisti a volte apparentemente molto diversi eppure, a guardare bene, collegati da un fil rouge che al di là della provenienza, unisce le loro poetiche, le loro interpretazioni, la loro musica.

 

A farlo saranno alcuni dei più grandi artisti romani doc o romani acquisiti come l’immenso Lino Banfi, perché Roma accoglie tutti ed è aperta a tutti. Porteranno gratuitamente la loro arte e testimonianza Christian De Sica, Lino Banfi, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Paolo Conticini, Michela Andreozzi, Massimiliano Vado, Max Paiella, Paola Tiziana Cruciani, Massimo Werthmuller, Giorgio Gobbi, Luca Manfredi, Francesco Venditti, Federica Cifola, Gabriele Linari, Cristiana Vaccaro, Riccardo Scarafoni, Silvia Gavarotti, Fabrizio Gaetani, Fabrizio Giannini, Mago Lollo, Gianluca Crisafi e Gianni Romani, Viviana Colais e Stefano Vona Bianchini, Fabrizio Pucci, Valerio Di Benedetto,iI Ragazzi di OISMA.

 

La serata, non avrà per protagonisti solo testi e opere tratte della romanità. Insieme alla cultura romana, i veri protagonisti saranno i ragazzi di OISMA, associazione che si occupa di autismo e neurodiversità. L’incasso, infatti, sarà devoluto all’Osservatorio Italiano Studio e Monitoraggio Autismo. Riteniamo che Roma, oltre che capitale storica e politica, debba essere anche capitale di solidarietà, di apertura, di amore verso i propri concittadini. Una città che ama i suoi figli qualunque sia la loro condizione. Una comunità che lascia indietro i propri fratelli non può definirsi tale.

 

Convinti che siamo tutti diversi ma abbiamo tutti gli stessi diritti.

Uno su tutti, il diritto alla felicità!

dal 21 aprile al 1° maggio - “Che disastro di commedia”

Orari Repliche
Gio21-04-2221.00
Ven22-04-2221.00
Sab23-04-2217.00
Sab23-04-2221.00
Dom24-04-2217.00
Gio28-04-22ANNULLATO
Ven29-04-22ANNULLATO
Sab30-04-22ANNULLATO
Sab30-04-22ANNULLATO
Dom01-05-22ANNULLATO

Prezzi

Intero

Platea – 35 Euro / Galleria – 26 Euro

Ridotto

Platea – 28 Euro / Galleria – 23 Euro

di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields
traduzione Enrico Luttmann

con Stefania Autuori, Massimo Genco, Viviana Colais, Igor Petrotto, Valerio Di Benedetto, Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Marco Zordan

regia Mark Bell

Che Disastro di Commedia“, versione italiana di “The Play That Goes Wrong”, successo planetario dello spettacolo in scena in tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda al Messico, torna in teatro per la sua IV Tournée nazionale.

Si racconta la storia di una compagnia teatrale amatoriale che, dopo aver ereditato improvvisamente un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio perpetrato negli anni ’20, nel West End.

Il racconto prende forma tra una scenografia che implode a poco a poco su sé stessa e attori strampalati che, goffamente, tentano di parare i colpi degli svariati tragicomici inconvenienti che si intromettono tra loro ed il copione con estro e inventiva, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente. Tra paradossi e colpi di scena gli attori non si ricordano le battute, le porte non si aprono, le scene crollano, gli oggetti scompaiono e ricompaiono altrove. Tutto è studiato nei minimi particolari con smaliziato umorismo senza mai risultare artefatto o stucchevole.

Il ritmo incessante dello spettacolo se da un lato coinvolge il pubblico in un vortice impetuoso di ilarità, dall’altro palesa la grandissima fatica fisica che i protagonisti mettono in gioco per rappresentare i disastri che si accumulano in un crescendo senza controllo. La produzione si rivela una catastrofe e gli attori cominciano ad accusare la pressione, andando nel panico…

Applausi a scena aperta per i protagonisti, un cast di istrionici professionisti con dei tempi comici senza eguali che sono riusciti, tra recitazione e tecnica, a fare di questa commedia un piccolo grande miracolo.

Tanti i riconoscimenti ottenuti: due Olivier Awards, un WhatOnStage Award, un BroadwayWorld Uk, un Premio Molière, un Tony Award e un Drama Desk.

29 marzo 2022 ore 20.45 - “L'Orchestraccia”

"Rock recital al tempo del bruscolinaro"

Prezzi

Intero – 24 Euro

Ridotto – 21 Euro

L’ORCHESTRACCIA – Folk-rock romano

 

L’Orchestraccia è un gruppo di musica folk-rock ispirato alla tradizione e cultura romana.

 

Fondata nel 2011 da attori e musicisti con la comune idea di unire le proprie esperienze reciproche alla ricerca di una forma innovativa di spettacolo, una forma che comprendesse musica e teatro ispirato alla grande eredità del folklore romanesco ma con uno sguardo attuale e contemporaneo.

Lo spunto di partenza di questo progetto è stato quello di riproporre il repertorio degli autori romani tra Ottocento e Novecento e tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana.

 

L’Orchestraccia rivisitando gli arrangiamenti e lo stile ha dato nuova luce a canzoni come “Alla renella”, “Te possino da’ tante coltellate”, “Ritornelli antichi” che sembrano scritte oggi; musicate in chiave rock-folk delineano ancora oggi il ritratto di un paese che nei confronti degli oppressi e delle fasce più deboli si è sempre comportato in maniera prevaricatrice ed arrogante.

 

Ma la “Città eterna” è solo il punto di partenza di una propensione itinerante della banda: partendo da Roma, l’Orchestraccia abbraccia l’Italia intera e tutte le sue tradizioni stabilendo legami tra Belli e Sciascia, tra Dario Fo e Petrolini, tra la Pizzica salentina e lo stornello da osteria, tra i drammi delle società patriarcali del sud e i medesimi esempi nelle canzoni romane e così via percorrendo in lungo e in largo tutto lo stivale.

 

A tutto questo si aggiungono i brani inediti della banda che s’ispirano all’attualità.

 

L’Orchestraccia fa cantare, ballare, ridere, riflettere e commuovere.

 

L’Orchestraccia è composta da: Marco Conidi (cantautore/attore ), Giorgio Caputo (attore ), Luca Angeletti (attore ), Guglielmo Poggi (attore ), Salvatore Romano (chitarra ), Angelo Capozzi (chitarra/ukulele ), Gianfranco Mauto (pianoforte/fisarmonica ), Alessandro Vece (violino ), Alessio Guzzon (tromba ), Claudio Mosconi (basso ) e Fabrizio Fratepietro (batteria )